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Ottenere un visto (anche permanente) lavorando come chef in Australia: guida completa

 

 

Spoiler: sei uno chef qualificato con degli anni di esperienza? Sapevi che puoi ottenere la residenza permanente per l’Australia? Continua a leggere!

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L’attuale situazione in Australia
Secondo gli economisti l’Australia riserntirà per diversi anni i danni causati dalla pandemia e sopratutto a pesare saranno le opportunità che le aziende non possono cogliere a causa della mancanza di personale. Tra i settori più colpiti c’è indubbiamente la ristorazione, la quale affronta ancora seri problemi nel trovare staff qualificato in pressoché tutte le posizioni: dai camerieri, alle figure di supporto, baristi, pizzaioli e, in particolar modo, i cuochi.

Gli Chef, ad oggi, sono figure che scarseggiano in Australia e che, con o senza supporto di un datore di lavoro Australiano possono ottenere la residenza permanente. Questo è possibile purchè si riesca a dimostrare sufficiente esperienza lavorativa in cucina ed una qualifica formale, la quale può essere stata ottenuta in Italia, in Australia, o tramite riconoscimento dell’esperienza lavorativa passata (detta tecnicamente RPL, acronimo che sta per Recognition of Prior Learning).

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Qualifiche per prendere PR come chef

Partiamo dalle qualifiche. Il titolo di studio Australiano che qualifica ufficialmente come Chef è il Certificate IV in Commercial Cookery(chiamato anche Certificate IV in Kitchen Management).

Tuttavia, è bene tenere a mente che il Diploma Alberghiero Italiano come Tecnico dei Servizi della Ristorazione, specializzazione Cucina, rappresenta un’equipollenza di tale Certificato Italiano. Dunque, se si è in possesso di un titolo Italiano, non è necessario ottenere una qualifica Australiana studiando in Australia o facendosi riconoscere le esperienze lavorative sotto forma di titolo.

Esperienze Lavorative per ottenere un visto come chef

L’esperienza lavorativa minima che serve per essere sponsorizzati come Chef in Australia deve essere calcolata negli ultimi cinque anni:

  • due anni in presenza di un titolo di studi (Australiano o Estero) oppure
  • tre anni in assenza di un titolo di studio formale.
  • livello di inglese pari ad IELTS 5 (con nessuna banda inferiore al 5)

Tuttavia, questi requisiti minimi consentono di essere compatibili con il meno rapido dei visti sponsor, il visto TSS 482, che lega l’applicante al business che lo ha sponsorizzato per almeno tre anni e mezzo da quando il visto stesso è stato approvato.

Un’alternativa rapida è invece costituita da un visto sponsor detto186 Direct Entry. Questo richiede all’applicante requisiti più stringenti, ma che permette di raggiungere immediatamente  la residenza permanente, rendendolo indipendente dal datore di lavoro non appena il visto viene approvato. Quali sono questi requisiti? Vediamoli:

  • Tre anni di esperienza lavorativa

  • Skills Assessment Positivo

  • Livello di inglese pari ad IELTS 6 (con nessuna banda inferiore al 6)

Potrebbe interessarti: visto 186 informazioni utili 

Riconoscimento della Professione (Skills Assessment)

Come si puó notare, non c’è riferimento al titolo di studio tra i requisiti del visto 186 Direct Entry, perche` questo viene verificato in sede di Skills Assessment, e cioè quando l’applicante richiede al Trade Recognition Australia un riconoscimento ufficiale come Chef. In tale occasione, verranno verificate le qualifiche (in questo caso necessarie). Ci si ritrova, tendenzialmente, di fronte a tre casi:

  1. Persona che ha studiato un titolo all’estero che corrisponde al Certificate IV in Commercial Cookery. Questa persona, deve dimostrare, per ottenere uno Skills Assessment da TRA, tre anni di esperienza oltre alla qualifica. Questa esperienza può essere anche stata maturata prima del completamento del titolo.
    Potrebbe interessarti: novità TRA – cambiano le regole dello skills assessment

  2. Persona che ha maturato almeno tre anni di esperienza ma non ha qualifiche formali (o le ha non relative all’ambito della cucina). Questa persona è comunque in grado di applicare per lo Skills Assessment, ma dovrà prima farsi riconoscere l’esperienza lavorativa sotto forma di una qualifica formale, tramite una pratica detta RPL- Recognition of Prior Learning. A questo punto, la combinazione di qualifica ottenuta ed esperienza lavorativa renderanno l’applicante compatibile con uno Skills Assessment come Chef.

  3. Persona che non ha esperienza ma ha completato il percorso di studi in cucina in Australia. Per loro esiste un percorso governativo che si chiama Job Ready Program e che permette l’ottenimento di uno Skills Assessment positivo dopo un solo anno di lavoro durante il visto Post Graduate che è stato concesso al termine degli studi. Poichè è possibile accumulare l’esperienza necessaria per uno Sponsor anche durante il corso di studi, è possibile, a termine di questo, avere già i requisiti per uno sponsor o per un visto indipendente.

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Dunque, quali visti si possono ottenere una volta ottenuto uno Skills Assessment positivo come Chef e tre anni di esperienza lavorativa totale?

Visto 186 Direct Entry: un visto sottovalutato.

Molte persone ritengono i visti a punti, gli Skilled Visa, siano i migliori visti disponibili in quanto questi garantiscono la massima indipendenza dal datore di lavoro. Quello che non viene considerato è che spesso gli Skilled visa portano incertezze legate all’invito.

I visti indipendenti, infatti, richiedono prima di poter applicare di essere invitati dal dipartimento. Questo non sempre arriva, in quanto non si ha potere di controllo sul punteggio degli altri applicanti.

Le ragioni per le quali un visto TSS 482 viene spesso temuto infatti è il requisito di dover rimanere sotto tale visto per tre anni con lo stesso datore di lavoro prima di poter transitare alla residenza permanente.

Il visto Direct Entry 186 è appunto uno Skilled-Sponsor ed infatti rappresenta una perfetta sintesi dei visti a punti e degli sponsor lunghi: necessita di uno sponsor ma si è residenti permanenti ed indipendenti già al momento dell’approvazione.

Il vincolo con il datore di lavoro non sussiste più una volta ricevuto il Visa Grant e quindi si tratta di un processo che coinvolge un datore di lavoro solo in qualità di ‘nominatore’ senza vincolare per anni l’applicante.

Hai domande a riguardo? Contattaci all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com saremo felici di rispondere!!!

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